Introduzione
Il processo creativo di scrivere un libro è un viaggio affascinante, un’odissea nella mente di qualcuno di cui non sai nulla ma che leggendo le sue parole ti sembra di conoscere da tutta una vita. È entrare in contatto restando a distanza. Ma come nasce l’idea di un libro? Da dove proviene quella scintilla iniziale che si trasforma in un mondo intero di parole, personaggi e avventure? In questo articolo, esplorerai il misterioso processo di generazione delle idee, scoprendo come si trova l’ispirazione e come si trasforma un semplice pensiero in un libro.
1. Processo creativo: dall’esperienza personale all’idea di un libro
Si pensa che il processo creativo venga da un’elucubrazione continua, una corrente di pensieri messi in fila da qualche mente contorta. Ma a dirla tutta, spesso le idee per i libri nascono dall’osservazione del mondo circostante e dalle esperienze personali. Non pensare a un resoconto dettagliato o a un riassunto di vicende, ma ciò che si è vissuto in prima persona può facilmente essere trasformato in scene, approfondimenti e particolari di un libro. Perché un momento, un luogo, una conversazione o anche una semplice emozione possono scatenare l’ispirazione.
Ricorda il principio di conservazione dell’energia: “Nulla si crea, nulla di distrugge ma tutto si trasforma”. Gli scrittori più astuti sono in sintonia con il loro ambiente; catturano dettagli e sensazioni e li trasformano nella base della loro storia. Più metti di te nella tua storia più sarà autentica!
2. Farsi le giuste domande durante il processo creativo
Le domande sono il punto focale del processo creativo perché ti stimolano a inventare un dettaglio dopo l’altro, creando pian piano una catena di eventi correlati. Parti da: “E se…?”, una domanda semplice e aperta a qualsiasi interpretazione. Che si tratti di scrivere un libro fantasy, di un romanzo storico o di un fumetto, la le domande sono il cuore delle idee.
Metti da parte l’insicurezza e l’indecisione, comincia da un piccolo dettaglio e sviluppano in diversi modi. Quale ti convince di più? Trovato il primo tassello gli altri verranno a seguire. Prendi nota del processo narrativo in un taccuino, disegna schemi o delinea alberi genealogici se questo può esserti d’aiuto per costruire la tua storia. L’esplorazione tramite domande sarà il tuo primo passo per vedere nascere, parola dopo parola, la trama del tuo libro.
3. Sogni e Incubi, quando il subconscio è ispirazione
Quando la mente si rilassa è possibile che produca idee inaspettate e che queste si trasformino in sogni e incubi. Se riesci a ricordarti ciò che vedi durante le ore di sonno, non sprecarle! Prendi un pezzo di carta o le note del telefono e scrivi tutto quello che ti è rimasto in testa. Le atmosfere tenebrose e inquiete degli incubi sono ottimi spunti per ambientazioni dark o per caratterizzare le sensazioni durante una scena di tensione. Al contrario, i sogni più vivace e vibranti possono far volare alto l’immaginazione di chi ti legge e immergersi ancora di più nella storia.
I sogni e gli incubi sono serbatoi inesauribili di materiale e per questo indispensabili nel tuo processo creativo.
TIP: Tieni un taccuino sul comodino, averlo a portata di mano ti permetterà di prendere nota in poco tempo di tutto quello che hai visto nei tuoi sogni. Chi lo sa, magari è proprio lì che si nasconde la tua prossima storia.
4. Prendi spunto da cosa ti piace, ma non copiare!
Hai mai sentito la frase: se vuoi scrivere prima leggi? È inevitabile! La lettura ti permette di immergerti in mondi e situazioni diversi dall’ordinario ed è questa stessa malia che devi ricreare nella tua storia. Prendi spunto dalle narrazioni che ti hanno appassionato: preferisci un personaggio femminile o maschile come protagonista? Ti immedesimi con la prima o la terza persona? Il narratore quanto è coinvolto nella storia?
Tutte queste domande stabiliscono il tuo gusto di lettore ma è da questo punto che nascerà anche il te-autore. Scegli quali aspetti ti sono congeniali e al tempo stesso le narrazioni che non vorrai intraprendere. Ti darà la giusta spinta per rimanere fedele alla storia e sarà più facile trovare il genere a cui appartiene, un aspetto da non sottovalutare quando si è alla ricerca della casa editrice.
5. Visualizzazione della storia
Alcune persone prima di scrivere devono vedere con i propri occhi… o perlomeno con la mente. Trova un posto comodo, distendi i muscoli e rilassati, serra le palpebre e lasciati cullare dalle voci dei tuoi personaggi. I gesti che vedi sono unici, caratteristici e riconoscibili sulla base della tua descrizione, soffermati sui dettagli perché faranno la differenza nella tua storia. Anche se può sembrare estremo, parla con loro, entra in sintonia con le debolezze, i desideri e i comportamenti che li differenziano.
È compito tuo conoscere ogni sfaccettatura dei personaggi che crei, cosa li rende unici e indimenticabili. L’amore e la cura che saprà dedicare alla caratterizzazione verranno apprezzati in seguito dal tuo pubblico.
6. La musica come motore del percorso creativo
La vita offre tantissimi spunti, come abbiamo detto prima, guardarsi intorno è un ottimo modo per trarre ispirazione. Ma proprio per questa ragione gli stimoli potrebbero essere troppi. Se non sei una persona che ama il silenzio e che al contrario ti concentri meglio con un rumore continuo e immersivo, metti le cuffie e lasciati guidare dalle note che preferisci. Per scrivere è consigliabile evitare le tue canzoni preferite per evitare di perdere la concentrazione. Preferisci musica lo-fi o colonne sonore che possano dare il giusto ritmo alle scene: all’aumentare del pathos le parole si faranno più sommesse e profonde, ai suoi più squillanti saprai delineare i dettagli più vivaci dei tuoi personaggi. Creare una playlist per scrivere un libro è il primo passo per avere un kit salva-concentrazione sempre pronto all’uso.
7. La musa ispiratrice e l’isolamento creativo
C’è chi si affida a dei “poteri più alti” ovvero alle muse, antiche sussurratrici di idee fin dai tempi dei greci. I miti raccontano l’esistenza di ben nove figure che portavano il nome di Clio, Urania, Melpomene, Talia, Tersicore, Erato, Calliope, Euterpe e Polinnia. Ognuna di esse era venerata e richiamata dagli artisti per una specifica capacità d’ispirazione e per te la più vicina sarebbe stata Calliope (colei dalla bella voce). A lei era attribuito il poema epico il più vicino al romanzo come lo conosciamo oggi. Accogli il suo sussurro e tramuta le gesta dei tuoi personaggi in epici confronti e battaglie, fisiche o interiori. Segui il canto suadente della musa e lasciati ispirare in una storia che non dimenticherai.
Se invece sei una persona più pratica potresti essere proprio tu la musa che vai cercando! Ma non metter fretta all’estro creativo: ricorri all’isolamento, immergiti nel silenzio e nella solitudine. I pensieri fluiranno liberi prendendo forme inaspettate. Qualunque sia l’approccio, l’essenza rimane la stessa: il potere della mente umana è in grado di creare mondi interi da una semplice idea.
Ora non ti resta che iniziare a scrivere!
L’origine di un libro e il processo creativo sono tanto misteriosi quanto affascinanti. Ogni autore ha un percorso unico verso l’ispirazione, un viaggio che spesso inizia con una piccola scintilla di pensiero e si trasforma in un fuoco ardente di creatività. Che siano ispirati dall’osservazione quotidiana, dai sogni notturni o dalle domande profonde sulla vita, gli scrittori continuano a dimostrare che il potere dell’immaginazione è un processo senza fine. Alla fine si può dire che lo scrittore sia un esploratore, quindi trova la tua strada e, quando hai trovato l’idea giusta, scopri come scrivere un libro.

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